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Relazione sull'evento: "TURISMO A MISURA D’UOMO: CHE VALORE HA PER LE AZIENDE?"

L’evento organizzato dal Club Dirigenti Vendite Marketing “Turismo a misura d’uomo: che valore ha per le aziende?” si è tenuto il 23 marzo presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino.

Si è registrata una buona affluenza di pubblico legata a diversi settori aziendali e merceologici a partire dalle aziende di servizi dedicate al turismo, per finire con quelle più legate alla tradizione industriale.

La conferenza ha avuto come relatori Giampiero Momo dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi e Willy Fassio di Tucano Viaggi. Dopo il benvenuto del vicepresidente CDVM Antonio De Carolis, ha preso la parola Silvana Fournier di TTG Italia, che ha introdotto il tema dell’evento. Fulcro della serata e tema di fondo, la disquisizione sulla necessità delle aziende di valorizzare le proprie risorse umane. Questo aspetto infatti, costituisce un sicuro punto d’incontro con un turismo etico, in grado di offrire consapevolezza di se stessi e dell’importanza del  capitale umano che in essa vi opera.

Giampiero Momo ha illustrato la sottile ma marcata differenza che intercorre tra il pellegrinaggio e il viaggio turistico-religioso: l’esperienza maturata in tutti questi anni ha dimostrato infatti che entrambi possano costituire un’esperienza decisiva e appassionante anche per chi non si considera profondamente religioso. La suggestività dei luoghi e i valori storici e culturali che questi pellegrinaggi offrono hanno favorito la riflessione dei partecipanti, con un invito a vivere la propria quotidianità in modo più “elevato”, dando così un nuovo significato all’operare di tutti i giorni.

Il tema è stato ulteriormente ampliato dall’intervento del presidente di Tucano Viaggi Ricerca, Willy Fassio, che ha offerto un netto distinguo tra viaggio e vacanza,  motivando così la decisione di creare un’organizzazione che promuove viaggi ‘geo-etnografici’, molto diversi dal concetto comune di viaggio.

Punto cruciale del discorso è la costante immersione in culture differenti quando si affronta un viaggio: tali sensazioni non possono essere pienamente percepite tramite i normali media. Potremo quindi vedere le immagini di un Suk in un documentario, ma non potremo sentire gli odori delle spezie che vengono vendute sulle bancarelle, elemento che caratterizza al meglio il luogo e fa percepire la cultura insita nella terra che calpestiamo. Willy Fassio ha sottolineato il piacere di scoprire e non solo di essere spettatori passivi: viaggiare significa  affrontare un’avventura svelando i luoghi visitati attraverso tutti i nostri sensi.

I “viaggi-cultura” sono vere e proprie spedizioni in luoghi dove il viaggiatore ha la possibilità di venire in contatto con popolazioni, realtà e culture che altrimenti non avrebbe potuto avvicinare. Per certi aspetti sembrerebbero a prima vista una scelta meno accessibile di un viaggio religioso a Lourdes, Santiago de Compostela o Gerusalemme; tuttavia, la scoperta di modi di vivere diversi da quello occidentale stimola la mente e lo spirito.

Ed è proprio questo il tema centrale dell’evento, valorizzare le risorse umane  attraverso un percorso di crescita personale e culturale.

Si è anche parlato di costi, poiché alcuni intervenuti al convegno hanno sottolineato il problema del vincolo dei budget aziendali. Entrambi i relatori hanno prospettato iniziative a costi accessibili anche dalle PMI con tempi di assenza dal lavoro in alcuni casi anche di sole 48 ore.

E’ stata infine sottolineata da entrambi i relatori la disponibilità a offrire adeguata consulenza per definire soluzioni idonee in termini di sicurezza sui luoghi visitati e di rispondenza agli obiettivi organizzando attività “ a misura d’uomo” ed anche  “a misura d’azienda”.

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