Serata densa di ricordi e di immagini sul futuro quella di ieri sera al CDVM.
L’argomento e-commerce è stato trattato da Luca Russo, un esperto di marketing, e da Alberto Valas, un profondo conoscitore di architetture di sistemi on line; entrambi hanno trattato il tema in modo semplice ed esaustivo stimolando interessanti domande da parte del pubblico in sala.
La serata ha avuto come ospite d’eccezione il “guru” torinese Marco Boglione, presidente di Basic Net oltre che fruitore ed ispiratore di queste tecniche, oggi definite ancora avanzate, da quasi 20 anni.
Forse per il fatto di essere stato in passato un socio CDVM, forse per la ricorrenza del suo compleanno (festeggiato con una simbolica candelina) o forse per la grande passione per il suo lavoro e per la tecnologia, è riuscito a coinvolgere la platea di astanti facendo rivivere, con una “appassionata narrazione”, l’evoluzione e il successo della sua impresa.

Ha argomentato i principali motivi della scelta e le più grandi difficoltà incontrate nel trasformare la propria rete distributiva da “tradizionale” ad articolata e multimediale conquistando segmenti di mercato così importanti, da permettergli di competere con i grandi marchi del settore.
Il messaggio emerso a chiare lettere è stato quello di utilizzare Internet non come ricerca di “modernità” ma bensì come strumento utile a dialogare con tutti coloro che, quotidianamente, effettuano scelte d’acquisto su questo media ricercando servizio, qualità e affidabilità.
Conclusi i lavori, i circa 100 partecipanti al convegno si sono ritrovati in giardino per un gradito networking buffet e per conoscersi meglio, approfondendo con i relatori, i temi trattati.
Evento pensato per un ristretto pubblico quello che si è tenuto lo scorso venerdì presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino. Lo scopo era infatti quello di rendere quanto più interattiva la presentazione, consentendo a tutti di intervenire con domande mirate.
In un mondo in continua evoluzione tecnologica anche il Manufacturing deve adottare degli strumenti che permettano di stare al passo con gli sviluppo in ambito informatico. Il rischio, troppo grosso, sarebbe quello di essere esclusi dal mercato.


