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Sintesi incontro CDVM – Social E-commerce: le nuove frontiere della vendita

La sala era gremita mercoledì 30 maggio al workshop del CDVM – CLUB Dirigenti Vendite e Marketing in collaborazione con REDOMINO dal titolo “Social E-commerce: le nuove frontiere della vendita”, tenutosi in occasione del DIGITAL EXPERIENCE FESTIVAL 2012.

Quatto i relatori che, oltre al Presidente del CDVM, Antonio De Carolis, moderatore del seminario, hanno tenuto per più di 2 ore e mezza l’intera platea incollata alle sedie.
Mentre affrontavano, in modo mai banale, la tematica del Digital for Business fornendo dati statistici, esempi concreti, rischi ed opportunità dei nuovi mezzi digitali applicati alla vendita ed al marketing, c’era fra gli astanti chi già scriveva dell’evento sul proprio blog o prendeva appunti sull’ormai irrinunciabile tablet!

Sulle note della musica travolgente dei Fatboy Slim che ha accompagnato il video “Did you Know 3.0 – Shift Happens” in pochi minuti, abbiamo appreso, se ancora non ne avessimo avuto coscienza, di vivere in un exponential time, di essere parte di un mondo in cui il numero di messaggi di testo spediti e ricevuti ogni giorno eccede il totale della popolazione del pianeta e in cui gli anni necessari a raggiungere un mercato di 50 milioni di utenti vanno dai 38 per la Radio fino ai 2 con Facebook.
Ebbene sì, mentre i nostri figli sono già Digital Native, Daniele Catarozzi, Business Manager presso la Midhgard, ci spiega che l’e-commerce dal 2004, anno in cui lui ha fatto la prima esperienza in questo campo, si è già evoluto passando dal Drop Shipping e dalle aste on line, ai portali di vendita ai blog, ai sistemi wiki ed alla condivisione di articoli /informazioni nelle community,  in 2 parole al social commerce, l’evoluzione in senso web 2.0 dell’e-commerce.
Gli utenti del web sono sempre più presenti e preparati, non si può ingannarli: trasparenza, dialogo e regole sono le strategie vincenti, “non bisogna aver paura di comunicare con i propri utenti!”

A farci capire le potenzialità di questo mondo digitale, ci ha pensato Salvatore Nascarella, CME and community manager alla SEEd Medical Publishers, azienda che sta affrontando la sfida dell’editoria medica anche via  e-book.
Quello degli ebook è un mercato in netta crescita (la % del mercato ebook è passata dallo 0,1 al 0,9 tra il 2010 ed il 2011, fonte AIE) perché i costi sono minori della carta nonostante l’iva più che quintuplicata rispetto al prodotto cartaceo e perché offre la potenzialità di estendere le vendite in campo internazionale.

Dietro tutto ciò c’è però moltissimo lavoro ed anche un cambio di approccio alla scrittura per autori, utenti ed editori: mentre un libro cartaceo ha un solo formato, un ebook deve essere preparato in più versioni a seconda della piattaforma su cui verrà proposto, l’attenzione deve sempre vertere su contenuti di valore, ma questi possono essere arricchiti tramite link, video, commenti e segnalibri, con tutta l’immediatezza che possono fornire le immagini, l’interattività e la partecipazione diretta del lettore. Cambiano il ciclo di produzione, la promozione e c’è molta più concorrenza.

Con l’ebook vince l’acquisto d’impulso, e questo ce lo ha ricordato anche Andrea Cannizzaro, CEO Redomino come punto cardine del Unconventional e- commerce.
I luoghi della pubblicità tradizionale mutano e possiamo ritrovarci a fare la spesa con il QR code in un supermercato “virtuale” dentro la stazione della metro perché un pannello retroilluminato uguale ad un vero scaffale di prodotti ci ricorda che ci siamo dimenticati di comprare il latte! (Tesco in Corea).
I tempi dell’acquisto si riducono sempre di più grazie al mobile: mente prima ascoltavamo un canzone e poi a casa la ricercavamo con itunes e magari la compravamo con la carta di credito, ora è tutto ancora più immediato, con una app dello smartphone possiamo sapere in pochi secondi di che canzone si tratta, il titolo, l’autore, leggere il testo e con un click procedere all’acquisto. Real time!

Tutto ciò si traduce in ricavi e business e profitti? Assolutamente sì.
I modi sono molti, uno di questi è l’Affiliate marketing: guadagno solo se vendo o se porto business.
Luca Russo,  AD Seolab è riuscito con parole semplici a spiegare i tecnicismi delle Performance online.

L’Affiliate Marketing consiste in un accordo commerciale tra proprietari di siti web: il merchant e l’affiliato. Il primo pubblica sul proprio sito web un annuncio pubblicitario del secondo e pagherà a questi un compenso se un visitatore acquista qualcosa, compila un form o clicca su un banner sul sito dell’affiliato. Oltre a ciò Luca Russo ha fornito informazioni anche sulle piattaforme di intermediazione tra affilianti ed affiliati (es. Tradedoubler e Zanox) e sui siti internet ricchi di materiale sull’Affiliate Marketing fornendo esempi e tempi dei compensi in uso (% o fissi) a seconda del settore e della tipologia (pay per lead, pay per sale, pay per click e pay per action). Il tema dell’incontro era il rapporto tra Digital e Business World, ma è stato molto di più.
Non si è fermato alle differenze/affinità tra la vendita tipica in un luogo fisico a quella online, bensì, spaziando tra vari settori, dall’Ict all’editoria medica, al mercato assicurativo, all’ entertainment ha descritto l’evoluzione dell’e-commerce, gli esempi sempre più diffusi di unconventional e-commerce, le tecniche dell’affiliate marketing e l’importanza dei social network.
Oggi internet non sostituisce i mezzi tradizionali ma è sicuramente un’opportunità da studiare ed intraprendere.
Però, attenzione alla Digital Reputation: le persone del Web vi seguono e vi giudicano!

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